RuRù a San Gregorio Matese. Tra i monti dell’Alto Casertano la cucina di Davide Gianfrancesco che vale il viaggio

RuRù a San Gregorio Matese. Tra i monti dell’Alto Casertano la cucina di Davide Gianfrancesco che vale il viaggio

Bisogna arrivare dalla statale Telesina a Piedimonte Matese e proseguire alla volta di San Gregorio Matese, dopo aver lasciato l’abitato di Castello direzione Miralago. Qui, ad un’altitudine superiore ai 750 mt. troviamo il paese, circa 800 abitanti. Appena in centro si svolta a sinistra per arrivare da RuRù, il ristorante che da pochi mesi ha aperto le porte alle nuove proposte di Davide Gianfrancesco, un giovane con formazione Alberghiera e specifiche esperienze in varie località del nord Italia, in particolare nell’Alto Adige.

Panorami mozzafiato e natura a vista, ecco il gruppo dei monti del Matese che raccontano storie antiche di diversi territori, trovandosi al confine con le Mainarde Molisane dove imperioso si staglia il Monte Miletto, il Sannio beneventano che si arrampica tra Bocca della Selva e Petraroja e in lontananza il Lazio.

Transumanze e pascoli, attività di montagna, laboriosità conventuali e vita rurale hanno contribuito ai valori di queste terre, anche con la valorizzazione delle tradizioni arrivate sino ai nostri giorni, con ricette particolari derivate dall’agnello e dai formaggi, da capi di bestiame allevati in altura, che insieme ad altri elementi come la patata di Letino, lenticchie e ceci, fanno parte del bagaglio gastronomico dell’area del Matese, insieme ad altri elementi coltivati nel fondo valle, come la cipolla di Alife e l’extravergine di cultivar Tonda, altri prodotti dell’orto e il vino Pallagrello.

RuRù, racchiuderei in sole due parole tutta la filosofia del locale, con quell’articolo “il” che rappresenta il dialetto locale:
“il bello” e “il buono”, cucina innovativa e di qualità, come le pietanze che si presentano alla vista in maniera curata e senza fronzoli, in un insieme di materie fatte di ricerca e passione che contribuiscono a costruire in piena bontà e genuinità i sapori dei piatti preparati dallo chef Davide Gianfrancesco, collaborato dal tuttofare Carmine Langellotti, anche lui con esperienze valide in Toscana a Livorno, responsabile dell’accoglienza in sala, poi altri addetti.

Davide inizia le sue esperienze dopo il diploma nel 2005 presso strutture locali, ma già dall’anno successivo parte alla volta dell’Alto Adige dove ha acquisito le giuste conoscenze ed esperienze professionali e di vita, rimanendo segnato da questa splendida regione. Alternato in vari staff in Val Gardena, presso la Genziana, Tubladel e un breve periodo al Gardena ristorante fregiato di una stella Michelin. Inoltre in quel di Merano tra altre strutture come Giardino Marling. Hotel Terme e Runnghof a Cornaiano. Poi anche l’esperienza di una stagione estiva in quel di San Vincenzo in provincia di Livorno, al Riva degli Etruschi. Nel 2014 in volo verso l’Australia presso Melbourne al Merchant.

Il locale è composto da un’unica sala luminosa e con uno spazio degustativo per colazioni e aperitivi, tavoli sobri e di semplice preparazione fanno parte dell’interno, ancora in fase di completamento, magari rallegrando con colori e arredi le lunghe pareti, mentre all’esterno è possibile nella bella stagione fruire del porticato e degli open space, con lo sguardo che si perde sul panorama mozzafiato dei monti matesini e della valle.

Il benvenuto è di quelli che si ricordano, in ingresso la degustazione di un cannolo di ricotta vaccina con guanciale, cipolla stufata e crema di spinaci, accompagnato con un bel calice di Falanghina della Cantina del Taburno, poi il Chianti per gli altri pasti.

Tra i variegati antipasti la scelta cade su due portate di qualità, inserite nel contesto territoriale. Quindi troviamo il baccalà mantecato con mayo di papaccelle, cavolfiori e olive che evidenziano cura nella preparazione e una buona distribuzione dei sapori, mentre gli Abbuoti di agnello con zucca, carciofi e fonduta di pecorino fanno il botto, un piatto da ricordare sicuramente, almeno per gli amanti di questi elementi di sapienza rurale, ma strutturati con creatività e competenza.

Anche tra i primi il territorio fa la sua parte, ecco i tagliolini con tuorlo d’uovo, parmigiano, tartufo grattugiato in cottura e a scaglie, amalgama ed equilibrio si vedono e si sentono nei sapori, come anche la bella pietanza di ravioli realizzati con farina di segale, ripieni di ricotta e cavolo nero.

Tra i secondi il viaggio si insinua tra le montagne matesine dove i profumi e sapori ci raccontano proprio queste terre, in particolare della pastorizia, dove a San Gregorio è di casa. Da qui generazioni di pastori si sono distribuiti nel tempo anche in varie località dell’area casertana. Quindi, arriva il piatto di agnello disossato e cotto a bassa temperatura, con crema di patate e patate viola saltate, molto gradito con piacere.

Poi il secondo di fiume che ci porta la trota a tavola, proveniente dalla valle di Alife, così composta: trota in oliocottura su crema di ceci, scarola e ceci bianchi e neri provenienti da Letino e zone contermini. Bello l’insieme dei sapori tra sapidità e amaro della cicoria di montagna e la dolcezza della crema di ceci, poi il gusto della trota e la cottura ideale che ha trovato il mio pieno consenso.

DESSERT uno per tutti, Cioccolato e non solo: canederlo di ricotta ripieno di cioccolato, cannolo cioccolato e crema al caffè, cremoso alla nocciola, cremoso al cioccolato bianco, gelato cioccolato e arancia.

In definitiva RuRù è un ristorante dove troviamo uno chef giovane come Davide Gianfrancesco che con coraggio rientra nella sua San Gregorio Matese dopo avere peregrinato in giro per il mondo, per realizzare il suo progetto valido e innovativo teso alla valorizzazione della sua terra, dedicandosi ad una cucina autentica e della tradizione benché rinnovata, ma senza discostarsi più di tanto, con un rapporto qualità prezzo giusto, menù alla carta e con pasto completo si arriva sui 50 euro pro capite, considerando le materie e la componente qualitativa dei piatti, senza dimenticare le etichette prescelte che viaggiano dall’Alto Adige alla Sicilia, con pit stop obbligato per la Campania.

 

Ristorante RuRù
Via G. Bojano 19, 81010 San Gregorio Matese (CE), Campania – cell. 3384778353

 

Franco D’Amico

tempiodivino.it – i racconti del gusto

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