Boccon Divino a Dragoni. La cucina di Raffaele Romano ci racconta un territorio dai sapori antichi.

Boccon Divino a Dragoni. La cucina di Raffaele Romano ci racconta un territorio dai sapori antichi.

Una bella realtà che compone i tasselli di un territorio vasto come quello dell’Alto Casertano, che spazia dalle aree caiatine fino a fondersi in lontananza tra i Monti del Matese. Qui sulla direttiva Dragoni è il Boccon Divino che rappresenta un luogo del mangiar bene da oltre 15 anni, di cui ho avuto modo di conoscere a fondo la cucina espressa da Raffaele Romano, che ha sempre contribuito a mantenere alta la tradizione con le pietanze composte dagli elementi essenziali di queste terre, un giovane già con valide esperienze avviate prima della sua attuale attività.Il suo territorio è noto, dove di lì a poco impera la cipolla di Alife, nelle campagne del Sannio e nell’area pedemontana fa capolino il suino casertano e grandi extravergine, ma l’espressione dell’area ad alta vocazione agro pastorale ci riporta anche alla cultura dei formaggi come quelli di pecora, senza disdegnare i noti caciocavalli del Matese nell’alpeggio.

Giù nelle valli bagnate dal Volturno l’espressione viva della mozzarella di bufala campana, nonché a monte le varie tipologie di funghi nelle stagioni corrispondenti, qui autunno-inverno per i porcini e in primavera il “virno”, senza tralasciare la componente dei vini importanti del territorio alto casertano, nel cuore del Pallagrello e Casavecchia.

Ho sempre apprezzato i piatti che parlano della terra con il cipollotto, cipolla, sedano, verza, cavoli e patate in base alla stagionalità, di cui Raffaele ne fa tesoro nelle sue preparazioni, anche all’occorrenza con pietanze a base di baccalà, nel periodo delle festività natalizie immancabili le escursioni di mare.

In apertura si parte con l’antipasto di terra composto al momento dai classici elementi che racchiudono il tagliere delle bontà, con il camino acceso sullo sfondo arrivano i baby gateau, le frittatine con verdure e i crostini di pane al lardo di suino casertano.

Immancabili i classici salumi e formaggi dell’area e la possibilità di abbinare anche una pizza fritta alla montanara, preparata da Raffaele Romano, una bella espressione del territorio che completa l’apertura del viaggio, insieme al notevole tegamino con crema di cicerchie e scarola, una vera rarità, a corredo un extravergine dell’area montana, il Tonda del Matese.

Ma sono da sempre i primi piatti quelli che donano il proprio fascino alla tavola, che siano di tradizione o con escursioni territoriali che rappresentino anche altri luoghi, in sintesi si possono degustare le classiche pappardelle all’uovo con porcini matesini o dei ravioloni farciti di mozzarella/prosciutto e completati da una crema fusa di caciocavallo.

Ma poi altre bontà che fanno la storia del locale ci raccontano anche nuovi territori, notevoli infatti gli gnocchi di patata con baccalà Norvegese che sposano le olive caiazzane e in lontananza i sapori dei capperi di Pantelleria e pomodorini di Sicilia.

Ad ogni chef il suo territorio, l’assaggio di un primo fuori menù per riscoprire i sapori che da sempre si ritrovano nelle pietanze del Boccon Divino, esperienze del gusto tratte da elementi semplici, dove in particolare è la cipolla di Alife la materia rurale  che rappresenta la storia di queste terre, che sposa il guanciale del suino casertano, con l’EVO dell’areale matesino e niente più, in un contesto equilibrato con un ritorno complessivo di gusto verace e rurale.

Ai secondi le varie pietanze dove spiccano carni di qualità e immancabile baccalà in fragrante frittura, che rappresentano la vicinanza ad una cucina tipica che accontenta tutti i gusti nel periodo invernale, il camino è accesso per poter degustare in un clima perfetto una tagliata di manzo con patate del Matese, infornate insieme alla cipolla di Alife, ovvio connubio di sapori.

Il baccalà, anche in padella tra semplicità, gusto e giusta sapidità, le note del cipollotto e del sedano differenziano l’insieme, su fondo di una salsa al pallagrello bianco. Nel complesso una buona pietanza gradevole per gli appassionati del baccalà che non ha confini nelle variegate preparazioni.

Sul vino pochi dubbi, la scelta del locale spazia su etichette Campane e nazionali, con possibilità di mescita dei vini dell’area. Ai pasti prescelgo l’etichetta “Montecardillo”, qui siamo sulle alture dei trebulani a Liberi, la Tenuta Sclavia evidenzia i prodotti storicamente coltivati in queste località da tempi immemori. Il Pallagrello Nero nel calice completa in maniera eccellente l’escursione sensoriale del territorio.

Per il dessert, oltre allo stragrande consumo di questi giorni delle preparazioni festive tra panettoni e roccocò, ancora una volta la scelta si dirige verso quelli prodotti da Sara Cassella, i cantuccini caldi con un buon passito oppure un cuore caldo al cioccolato ci stanno proprio bene, in queste serate fredde ci vuole il giusto calore della tavola, in buona compagnia.

Un locale sobrio e luminoso composto da due sale e il dehors esterno nella bella stagione, preparato anche per poter godere della frescura e dell’eccellente pizza che Nicola Ricciardi prepara nella maniera più tradizionale, con impasti e lievitazioni connotati da maestria e bontà, nel contesto della pizza tradizionale napoletana di cui il Boccon Divino si pregia di appartenere all’Associazione AVPN, dal 13 marzo 2015 il consenso ufficiale assegnato alla Locanda da parte dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, con l’inserimento al nr. 518 tra le pizzerie di pregio riconosciute in tutto il mondo.

“Il respiro della pizza”. Qui Nicola si può incontrare facilmente anche fuori orario, come mi è successo di ritrovarlo con piacere mentre “ossigena” a mano gli impasti che prepara da sempre nella madia di legno, per dare morbidezza al prodotto finale da degustare, la sua pizza eccellente è degna di nota.

Raffaele Romano, tanta passione per la cucina e ricerca negli elementi di qualità, è sicuramente da inserire tra i migliori chef dell’Alto Casertano che rappresentano egregiamente le tipicità proposte nel menù con passione e competenza, valori che si riflettono positivamente sul nostro territorio.

Conto per tutte le tasche, piatti appagabili per chi cerca la sincerità e i giusti sapori, solo scegliendo etichette che vanno verso l’alto si sfora con i costi, ma nel complesso  il rapporto ristorante-pizza è eccellente e di qualità.

 

Il Boccon Divino  Ristorante tipico  e Pizzeria AVPN 581
Strada Statale 330 – Dragoni (CE)
Tel. 0823/866016
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Franco D’Amico

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