‘ACanc’llera, da Giuseppe Lavorgna a San Lorenzello, la Barbera sannita Grotta di Futa che si perde nel tempo

 

Un tramonto che parla da solo, gli ultimi raggi del giorno si adagiano sul vigneto che fa da cornice all’Antica Masseria della famiglia Lavorgna, contadini da generazioni a San Lorenzello, un territorio ad alta vocazione, laddove la Barbera del Sannio si esprime al meglio con l’annata 2015, rimanendo per antonomasia l’eccellenza nel calice di quest’areale, procurando passionali emozioni.

Sono ritornato con piacere a San Lorenzello, una parte del Sannio beneventano che riscopre i suoi valori e i suoi profumi, tra vigneti e montagne, da Giuseppe e Imma Lavorgna riscopriamo anche i vitigni autentici di questo antico territorio, in particolare la Barbera sannita della loro Cantina ‘ACanc’llera.

GROTTA DI FUTA E LA LEGGENDA DI SAN LORENZELLO
Era la sera di San Lorenzo!! “Ecco la nostra stella – disse Filippo alla donna – fonderemo per noi e per tanti altri nostri compagni di sventura una nuova dimora’’. …. Così sotto una pioggia di stelle cadenti nacque nel tempo San Lorenzello, tra la Grotta di Futa e la leggenda.

Dal 2007 l’Antica Masseria ’A Canc’llera produce vini di eccellenza. Situata sulle fertili colline della Valle Titernina, nel territorio di San Lorenzello, in Zona Cancello Massone, da cui ne deriva il nome, ai confini con l’area vitivinicola più estesa d’Italia che è Castelvenere. L’azienda, apparentemente giovane, è forte della tradizione familiare nella produzione di vini da oltre quattro generazioni. Oggi l’azienda, guidata dai giovani fratelli Imma, con laurea in economia aziendale alla sapienza di Roma, e Giuseppe Lavorgna, con studi specifici presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari del Molise, concentra le proprie risorse nella scelta e selezione delle uve e nelle successive vinificazioni per raggiungere l’obiettivo primario di valorizzare alcuni vitigni autoctoni: Barbera del Sannio, Coda di Volpe e Agostinella, varietà quest’ultima quasi del tutto scomparsa.


I.G.P. Barbera – Grotta di Futa 2015 profumi e sentori vellutati di un grande vitigno, colori intensi e gioia al palato per un’annata a mio avviso eccellente, da abbinare con pietanze strutturate al ragù e formaggi stagionati di territorio, provatela anche con  il ruspante infornato, le papaccelle e olive itrane (#CasaChef by Gemma).

Franco D’Amico

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