Bistrot 26 a Teano. Nel cortile tira aria buona con lo “Zafferano di Pietravairano”.

C’è fermento in Terra di Lavoro, nuove motivazioni si evidenziano nel comparto delle produzioni di terra come lo zafferano, un’eccellenza che è stata oggetto in questi giorni di importanti convegni, tenutisi sia a Teano nella splendida cornice del Museo Archeologico che nella città di Caiazzo, con esperti del settore e noti produttori dell’Associazione Produttori dello Zafferano, tra gli altri anche il Presidente Slow Food Campania Giuseppe Orefice.

Realtà e prospettive dello zafferano, dunque, a significare anche l’attenzione su un settore di rilievo correlato all’utilizzo da parte di chef rinomati nella ristorazione di alta qualità, come abbiamo avuto modo di constatare nel corso di una serata trascorsa al Bistrot 26 di Teano con la presenza di Roberta Creta produttrice dello Zafferano di Pietravairano nell’Alto Casertano, insieme a Eridano Staibano, che ne ha illustrato le peculiarità specifiche e l’utilizzo in special modo nella cucina,  prima della degustazione.

In cortile tira aria di zafferano quindi, la terra, la storia, i bulbi e gli stigmi dorati dello zafferano raccontati nell’open space del Bistrot 26 da Roberta Creta, a seguire le pietanze proposte con l’utilizzo della spezia particolare dallo staff curato da Florestano Iannaccone:

Il pane e grissini del Bistrot 26

Le stuzzicherie con lupino di Vairano, peschiole e olive itrane

LE PIETANZE:

Polpo con crema di patate allo zafferano e salsa di barbabietole

Ravioli allo zafferano con uvetta, pecorino e ricotta

Gnocchetti con crema di cozze e zafferano

Triglia scottata al lime e timo con salsa allo zafferano

Crème brûlée con zafferano e liquirizia

Particolare l’abbinamento curato da Mario Basco con un Rosè di Franciacorta, di cui ho avuto modo di parlarne giorni fa su TempioDiVino.it . Il primo Rosè biodinamico, una rarità, il “1701” di uve Pinot Nero 100% Pinot Nero metodo classico con affinamento sui lieviti 30 mesi remuage a mano, prodotto dalla Cantina 1701 di Cazzago San Martino (BS).

L’oro rosso che, esaltato in cucina, ha colorato di giallo le pietanze proposte nel corso della serata dal Bistrot 26.

stigmi e bulbi di zafferano

 

Franco D’Amico

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